giovedì 10 febbraio 2011

Pasta fagioli... non certo una povera zuppa!

Alcuni pensano sia un piatto povero. Ma diciamolo: cosa c'è di meglio che tornare a casa e trovare una buona pasta e fagioli fumante? Niente, ovvio!  Questa preparazione si trova in, più o meno, tutte le tradizioni culinarie regionali. Ma, come al solito, per uscire un po’ dalla consuetudine, ci metteremo qualche piccola variante: nello specifico si tratta della selezione della varietà dei preziosi legumi e l’utilizzo di pasta fresca acqua e farina a forma di pepite come pasta.


Ingredienti per 4 persone:



Per la pasta                                                                                       Per la zuppa

200 g di farina 00                                                                  200 g di fagioli borlotti secchi
100 g di farina di semola di grano duro                                   100 g di fagioli cannellini secchi
10 cl di olio extra vergine di oliva                                            100 g di fagioli rossi secchi
150 g di acqua                                                                       1 carota
                                                                                             1 costa di sedano
                                                                                             1 cipolla
                                                                                             1 spicchio di aglio
                                                                                             1 rametto di rosmarino in foglie
           ½ dl di olio extra vergine di oliva
                                                                                             ½ bicchiere di vino rosso corposo
                                                                                             250 g di polpa di pomodoro

Procedimento:
Intanto mettete a bagno i fagioli secchi per 24h cercando, se possibile, di lasciarli separati, in quanto le cotture dei tre tipi hanno tempi differenti, in un luogo fresco e preferibilmente buoi,in tanta acqua da tenerli sommersi anche dopo bagnati.
Una volta pronti, i fagioli possono essere lessati come qualsiasi altro prodotto, quindi in acqua bollente. Un’indicazione di tempo sarebbe ora poco precisa, in quanto ogni tipologia di fagiolo ha una sua porosità che varia il tempo di cottura. Al solito si consiglia di verificare la prima volta che si fanno piuttosto spesso e annotare i tempi per le volte successive. A cottura ultimata, scolate e freddateli in acqua.
Preparate poi la pasta perché per diventare elastica deve riposare una buona mezz’oretta. Prendete dunque le farine e miscelatele, unite l’olio e l’acqua, quindi versateli sulle farine e impastate con forza per un paio di minuti. Per fare questa operazione vi suggerisco di utilizzare una ciotola, che evita di “imbiancare” la cucina. Una volta ottenuto un prodotto liscio e omogeneo, chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Mentre aspettate potete iniziare a preparare la zuppa. Per questo dovete prendere tutti gli odori (ovvero sedano, carota, cipolla, aglio e foglie di rosmarino) tagliarli grossolanamente e farli soffriggere in un tegame bello largo con l’olio extra vergine di oliva per un paio di minuti a fuoco vivo. A questo punto frullate il tutto con un frullatore a immersione e aggiungete i tre tipi di fagioli scolati dall’acqua. Mantenete il fuoco bello vivo e girate il tutto per un minutino, quindi sfumate col vino rosso, aspettate che evapori del tutto e aggiungete la polpa di pomodoro. Ora potete abbassare la fiamma, aggiungere due bicchieri di acqua e fare andare per una ventina di minuti, controllando che non si asciughi mai tutto il liquido. Alla fine della cottura potete addensare la zuppa frullandone una parte con il frullatore a immersione o, se preferite, lasciarla con tutti i fagioli interi.

Il confezionamento delle pepite di pasta è simile a quello degli gnocchi di patate, quindi prendete l’impasto e tagliatelo in tante 6 parti uguali. Cominciate a lavorare le parti ottenute facendo dei serpentelli di ½ cm di diametro e tagliare poi i “filoncini” in sezioni di ½ cm di lunghezza. Cuocete quindi le pepite in acqua bollente e salata, scolatele e unitele alla zuppa. Fate andare il tutto a fuoco medio per un paio di minuti per fissare i sapori e servite con una spolverata di pepe nero e un giro di olio extra vergine di oliva a crudo.

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